
Combattere l’isolamento sociale
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La bolla dell’informazione mediatica
Novembre 3, 2023IOR raccomanda la prevenzione e lo screening perché rappresentano gli aspetti fondamentali per contrastare il tumore
Alla 36ª Convention dei volontari dello IOR il 7 ottobre scorso il Direttore Generale Fabrizio Miserocchi ha parlato dell'impegno dello IOR, l’Istituto oncologico romagnolo, partendo dalla mission verso il territorio, e ricordando il sostegno dell’Istituto verso le persone colpite lo scorso maggio dall’alluvione in Romagna. Questo convegno che è stato posticipato di qualche mese, proprio a causa dell’alluvione, vuole valorizzare il lavoro di operatori, ricercatori e volontari che dal 1979, anno in cui fu fondato dal presidente Dino Amadori, continuano a rappresentare l’anima vera dello IOR.
"noi non vendiamo un prodotto, noi offriamo una relazione”
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Miserocchi ha voluto ricordare che il mese di ottobre è quello della prevenzione dei tumori femminili; numerose sono le iniziative promosse dallo IOR, sia per informare che per sensibilizzare la popolazione alla prevenzione. In Romagna il tumore più frequente per i maschi è il melanoma, mentre per le femmine è il tumore alla mammella. La prevenzione è uno degli aspetti fondamentali per contrastare il tumore e oggi lo screening permette la riduzione del 56% del tasso di mortalità, in una regione come l’Emilia-Romagna dove si registra oltre il 70% di adesione allo screening. Il Presidente Luca Panzavolta ha comunicato le sue preoccupazioni per la manovra finanziaria del nostro governo che ad oggi non prevede contributi significativi alla struttura sanitaria. Il lavoro realizzato dallo IOR diventa quindi ancora più significativo in questo scenario, perché porta avanti attività concrete progettuali come la radio farmacia, il potenziamento della diagnostica, e sopratutto continua il percorso di sviluppo e integrazione all’interno della struttura sanitaria romagnola. Anche il Presidente della regione Emilia-Romagna Stefano Bonaccini con un video messaggio ha voluto portare il suo saluto e rimarcare il fatto che è fondamentale trovare nuove risorse per aumentare gli stipendi destinati ai professionisti della sanità e quindi per poter assicurare un alto livello e qualità delle cure che devono essere accessibili a tutti. Bonaccini ha concluso il suo intervento portando un particolare saluto a tutti i volontari e al loro lavoro prezioso che contribuisce a migliorare il livello di servizio e di assistenza per i malati. Fabrizio Miserocchi ha poi illustrato alcuni numeri fondamentali nella raccolta fondi: dal 2014 al 2022 si è passati da una raccolta fondi di € 3.582.000 a € 6.290.000, aumentando anche i progetti destinati a migliorare l'assistenza alle pazienti, come il “progetto parrucche” o “il progetto Margherita”. Un esempio significativo di iniziativa per la raccolta fondi è il giorno della festa della mamma quando vengono coinvolte 150 piazze della nostra regione e vengono vendute oltre 15.000 piante. La campagna 5 × 1000 comporta la sottoscrizione di 37.730 persone residenti in Romagna: questo significa un rapporto da uno a sette di adesioni e rivela la fiducia delle persone verso lo IOR. lo IOR oggi - continua il direttore - si attesta tra i primi 40 centri nazionali per la raccolta fondi. Lo IOR opera con 686 volontari attivi, Oss in assistenza domiciliare, Psico-oncologi impegnati in attività di supporto ai pazienti e ai loro familiari, e investe nella formazione continua dei volontari e degli operatori impegnati nei servizi alla persona. Ogni malato è costretto a spendere oltre € 1800 all'anno di tasca propria per esami, visite e terapie: questa è un'indagine promossa da Favo, Aimac e dagli Istituti Nazionali Tumori di Milano e Napoli presentata alla Camera dei Deputati. La voce che più sembra incidere sulle spese sostenute direttamente dai pazienti è quella relativa agli esami diagnostici, a seguire il costo dei mezzi di trasporto, le visite specialistiche successive la diagnosi, l'acquisto di farmaci non oncologici e le spese per l'alloggio lontano dalla propria residenza. Dall’ Irst arrivano ogni anno oltre 1 milione di euro per la ricerca finanziata, per il Centralized Compounding Center, per l’acquisto di nuove tecnologie, per assumere più professionisti, per la casa accoglienza “San Giuseppe”. Inoltre la realtà di Meldola non è isolata ma crea sinergie sul territorio, in particolare su Rimini, Forli, Lugo, Riccione. In questi territori sono stati donati dispositivi, arredi e tecnologie a sostegno dei progetti di cura e assistenza dei pazienti. Un aspetto particolare a cui viene data attenzione è la cura e riqualificazione degli ambienti compreso il loro abbellimento. Infatti realizzare luoghi accoglienti e belli crea necessariamente un ambiente di lavoro dove medici e operatori lavorano meglio e i pazienti vivono in modo diverso la loro degenza in ospedale. Un progetto importante di informazione e formazione è rivolto alle scuole. Nell'anno scolastico 2022/2023 nelle province di Forlì Cesena, Ravenna e Rimini sono state coinvolte 60 scuole, 520 docenti, 13.512 alunni di cui 800 hanno fatto attività specifiche presso il Prime Center.

Il convegno inoltre ha voluto trattare il tema delle fake news, della loro diffusione e soprattutto delle ripercussioni che la disinformazione come fenomeno può generare. Sono stati presi ad esempio alcuni casi che hanno avuto in passato un grande eco mediatico come “il caso Di Bella” la cui notizia della cura al cancro era stata percepita dal pubblico come vera anche se non aveva alcun fondamento scientifico. Un'altra fake news legata al passato era quella di un siero preso dalle urine delle capre per combattere i tumori o il “metodo Hammer” la cui terapia, priva di alcun fondamento scientifico, aveva convinto molte persone a credere che il tumore fosse legato ad un problema psicologico interiore e pertanto a convincere molte persone che le scienze e le terapie non potevano contrastare la malattia. In questo modo si dava l’illusione alla gente che esistono scorciatoie o alternative alla medicina come scienza. La creazione del Prime Center è una risposta concreta per sottolineare l'importanza della medicina integrativa (no alternativa); oltre all'uso della medicina tradizionale, è possibile fare dei percorsi integrativi che aiutano il paziente. Viene così trattato il tema del benessere del paziente onco-ematologico che affronta un percorso non solo legato alla medicina tradizionale scientifica, ma anche legato alla riabilitazione, all’alimentazione e alla psicologia. Negli ultimi 12 mesi il Prime Center ha interessato 248 utenti (pazienti e caregiver), 20 professionisti, 3139 prestazioni erogate con una media di 2 tipologie di prestazione a utente. Giuseppe Ippolito, Direttore Generale ricerca innovazione del Ministero della Salute, ha parlato dell'importanza della ricerca e di come lo Stato sia il primo finanziatore della ricerca a livello nazionale. Purtroppo in Italia manca un'unica regia a livello nazionale e una strategia condivisa. Ippolito ha voluto sottolineare come lo IOR di Meldola sia una realtà di grande eccellenza a livello nazionale, che ha saputo sviluppare nel tempo grandi eccellenze, sia per quanto riguarda la ricerca scientifica che per quanto concerne la medicina integrativa.
Per approfondire:
Francesca Amadori è una professionista esperta nel settore della comunicazione per Imprese e Associazioni, offre consulenza e supporto alle aziende nell'implementazione di strategie di comunicazione e nella gestione delle collaborazioni con agenzie partner. La sua ampia esperienza sul campo e la solida e costante formazione le consentono di fornire soluzioni efficaci e mirate.
Oltre al suo ruolo di consulente di comunicazione, Francesca Amadori è anche docente di corsi di comunicazione e public speaking presso scuole superiori. Collaborando con esperti di formazione per gli adolescenti, si impegna a sviluppare le capacità comunicative dei ragazzi, preparandoli per il successo nelle sfide future.


