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La disoccupazione giovanile è una sfida significativa che molti paesi, tra cui l'Italia, devono affrontare. I giovani si trovano spesso in una situazione di stallo, con difficoltà ad entrare nel mondo del lavoro con conseguenze negative per la loro stabilità economica e il loro benessere. Questo tema dovrebbe stare a cuore alle aziende, che sono chiamate ad elaborare progetti efficaci nel combattere la disoccupazione giovanile e promuovere l'inclusione sociale. Vediamo qual è la situazione attuale dei NEET (Not in Education, Employment, or Training) in Italia, le ragioni dietro le difficoltà di ingresso nel mondo del lavoro e come l'inclusione sociale può svolgere un ruolo chiave nel superare tali sfide, concentrandoci su alcuni progetti italiani di successo.
La situazione italiana dei NEET e difficoltà di ingresso nel mondo del lavoro
La situazione dei NEET in Italia rimane critica. Secondo le ultime statistiche, l'Italia ha uno dei tassi più alti di giovani che non sono né in formazione, né occupati, né in cerca di occupazione in Europa.
Questo fenomeno è spesso dovuto a una serie di fattori interconnessi tra i quali:
- l'instabilità economica
- la mancanza di investimenti nelle nuove imprese
- il divario tra le competenze richieste dal mercato del lavoro e quelle possedute dai giovani.
Secondo l'Istat, gli indicatori del benessere dei giovani, in Italia, sono ai livelli più bassi in Europa e, nel 2022, quasi un ragazzo su due tra 18 e 34 anni ha almeno un segnale di deprivazione, 4 milioni e 870 mila persone. Inoltre circa 1,7 milioni di giovani, quasi un quinto di chi ha tra 15 e 29 anni, non studia, non lavora e non è inserito in percorsi di formazione (i cosiddetti Neet). La quota di Neet è al 20%, pari a 1,7 milioni di persone, e resta sopra la media Ue di oltre 7 punti, più bassa solo a quello della Romania.
Sono diverse le ragioni per cui i giovani italiani incontrano difficoltà nel trovare lavoro. In primis a causa della crisi economica molte imprese sono state riluttanti ad assumere personale aggiuntivo, specialmente giovani senza esperienza lavorativa. Inoltre, i tagli ai finanziamenti pubblici hanno limitato l'accesso a programmi di formazione e sostegno all'occupazione. Vi è anche una discrepanza tra le competenze richieste dal mercato del lavoro e quelle possedute dai giovani. Spesso, i giovani italiani si trovano con una formazione che non corrisponde alle esigenze dell'economia attuale. La mancanza di competenze specifiche e di esperienze lavorative pregresse, limita le opportunità di occupazione. Ciò crea un circolo vizioso in cui i giovani hanno difficoltà a trovare lavoro senza esperienza, ma allo stesso tempo non possono acquisire esperienza senza un'opportunità di lavoro. L'inclusione sociale è fondamentale per favorire l'occupazione giovanile e combattere la disoccupazione, perchè implica l'accesso equo a opportunità, servizi e risorse per tutti i membri della società, compresi i giovani. Ciò significa creare un ambiente in cui tutti abbiano la possibilità di sviluppare le proprie competenze, accedere all'istruzione e alla formazione, e avere opportunità di lavoro significative e di qualità. L'inclusione sociale può essere promossa attraverso una serie di strategie, e, sicuramente, è fondamentale investire nell'istruzione e nella formazione.
La banca dati OCSE "Competenze per l'occupazione 2022" mostra che ci sono importanti squilibri di competenze (carenze, eccedenze e disallineamenti) nei paesi OCSE, che sono 38 inclusa l’Italia. La maggior parte dei paesi si trovano a dover affrontare anche una persistente carenza di formazione e di istruzione, il che è problematico se si considera la crescente necessità di aggiornamento e riqualificazione delle persone in un mercato del lavoro in continua evoluzione. La banca dati OCSE Skills for Jobs 2022 dell'OCSE mostra anche che le carenze di competenze sociali, cognitive e digitali cognitive e digitali sono relativamente ridotte in molti Paesi.

„La disoccupazione giovanile in Italia rappresenta una sfida significativa, ma attraverso progetti di successo e un impegno per l'inclusione sociale, è possibile creare opportunità occupazionali per i giovani.”
In Italia, ci sono alcuni progetti che hanno dimostrato di essere efficaci nel combattere la disoccupazione giovanile e promuovere l'inclusione sociale.
- Il progetto "Garanzia Giovani" è un'iniziativa del governo italiano che offre ai giovani tra i 15 e i 29 anni opportunità di lavoro, formazione o tirocinio retribuito entro quattro mesi dalla fine della scuola o dall'inizio della disoccupazione. Il programma mira a facilitare l'ingresso dei giovani nel mercato del lavoro e a ridurre il rischio di emarginazione sociale. Il progetto "Youth@Work" è promosso da diverse organizzazioni italiane e internazionali. Questo programma offre formazione professionale e supporto all'occupazione per i giovani disoccupati o in cerca di occupazione. Attraverso mentorship, counseling e colloqui di lavoro simulati, i partecipanti acquisiscono competenze e strumenti utili per affrontare il mondo del lavoro.
- Un progetto finanziato dall’Unione Europeo per promuovere l'inclusione sociale dei NEET, ComNetNEET: Networking Comunitario per l’integrazione dei giovani NEET, propone un modello di intervento si basa su coaching, mentoring, apprendimento non formale e metodologie di lavoro, ed è stato lanciato nel 2020 con l'obiettivo principale di sviluppare un modello di intervento innovativo per individuare e sostenere i giovani che non sono inseriti nel campo dell'istruzione, dell'occupazione o della formazione.
Francesca Amadori è una professionista esperta nel settore della comunicazione per Imprese e Associazioni, offre consulenza e supporto alle aziende nell'implementazione di strategie di comunicazione e nella gestione delle collaborazioni con agenzie partner. La sua ampia esperienza sul campo e la solida e costante formazione le consentono di fornire soluzioni efficaci e mirate.
Oltre al suo ruolo di consulente di comunicazione, Francesca Amadori è anche docente di corsi di comunicazione e public speaking presso scuole superiori. Collaborando con esperti di formazione per gli adolescenti, si impegna a sviluppare le capacità comunicative dei ragazzi, preparandoli per il successo nelle sfide future.




