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Il fenomeno delle grandi dimissioni, noto anche come "The Great Resignation" in inglese, ha scosso il mondo del lavoro in modo significativo negli ultimi anni. Si tratta di un trend socioeconomico che ha visto un numero crescente di lavoratori, in diverse parti del mondo, prendere la decisione di abbandonare i propri posti di lavoro in un periodo relativamente breve. Questa tendenza ha radici profonde e molteplici cause, tra cui il cambiamento delle priorità dei lavoratori, la ricerca di una maggiore flessibilità e soddisfazione professionale, e la riflessione generale sul senso del lavoro nella vita di ognuno.
I Paesi che ne hanno risentito maggiormente sono stati sicuramente gli Stati Uniti, ma anche la Gran Bretagna e il Canada, fino ad arrivare ai paesi europei e all’Italia. Nel 2022 nell’area Romagna – Forlì-Cesena e Rimini - le dimissioni nei rapporti di lavoro sono state 30.582, ovvero il 18,0% delle cessazioni del totale dei rapporti (170.210), con una crescita, rispetto al 2021, del 12,6%. Nel medio periodo, poi, si assiste ad un incremento ben maggiore: +34,7%, infatti, sul 2018. (fonte: Camera di commercio della Romagna).
Intervistata su Il resto del Carlino, ho contribuito all’analisi del fenomeno: affermo che ciò che l’azienda comunica spesso non viene mantenuto e chi vi lavora non si sente valorizzato. Le aziende dovrebbero cercare di conoscere meglio le esigenze lavorative sia delle nuove generazioni che delle più mature.
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„Le grandi dimissioni sono un fenomeno rilevante, che emerge anche dai miei scambi con realtà sia del territorio che esterne che cercano di attrezzarsi per affrontarlo. La mia impressione è che ci sia da un problema di coerenza tra i valori espressi dalle aziende in merito alla valorizzazione delle risorse e le azioni messe in campo.”
Le cause delle grandi dimissioni sono complesse e interconnesse, e tra esse possiamo annoverare:
- Pandemia di COVID-19: ha provocato una riflessione generale sul senso del lavoro e sulla qualità della vita. Molti lavoratori hanno rivalutato le loro priorità, cercando un equilibrio tra il lavoro e la vita personale, spesso portando a una maggiore propensione a lasciare posti di lavoro che non soddisfano queste esigenze.
- Cambiamento nelle priorità personali: i lavoratori stanno mettendo maggiormente al centro la loro salute mentale, il benessere e il tempo trascorso con la famiglia: ciò li spinge a cercare lavori che offrano flessibilità, un ambiente più sano e uno scopo personale.
- Ricerca di migliori opportunità: molte persone cercano posizioni con retribuzioni più alte, sviluppo professionale o migliori prospettive di carriera.
- Lavoro remoto e flessibilità: la pandemia ha dimostrato che il lavoro remoto è possibile in molti settori. Questa flessibilità nel luogo e nell'orario di lavoro ha portato molti lavoratori a cercare lavori che consentano di mantenere questa modalità di lavoro che meglio rispetta un equilibrio vita-lavoro.
- Ripensamento del valore del lavoro: le nuove generazioni stanno riflettendo sul ruolo che il lavoro gioca nelle loro vite e stanno cercando occupazioni che siano più in linea con i loro interessi, passioni e valori personali.
Il welfare aziendale basato sulle reali necessità dei dipendenti, aiuto nella gestione dei figli, centri estivi di qualità a prezzi agevolati per quando i bambini sono a casa da scuola, coperture assicurative sanitarie, borse di studio per i ragazzi che frequentano l’università: sono questi gli strumenti che accrescono il sentimento di appartenenza all’azienda, e potrebbero una soluzione alle grandi dimissioni.
Francesca Amadori è una professionista esperta nel settore della comunicazione per Imprese e Associazioni, offre consulenza e supporto alle aziende nell'implementazione di strategie di comunicazione e nella gestione delle collaborazioni con agenzie partner. La sua ampia esperienza sul campo e la solida e costante formazione le consentono di fornire soluzioni efficaci e mirate.
Oltre al suo ruolo di consulente di comunicazione, Francesca Amadori è anche docente di corsi di comunicazione e public speaking presso scuole superiori. Collaborando con esperti di formazione per gli adolescenti, si impegna a sviluppare le capacità comunicative dei ragazzi, preparandoli per il successo nelle sfide future.



