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Novembre 6, 2023Intervistata dal Prof. Massimiliano Ghini il 20 ottobre all'MBA part time della Bologna Business School sul concetto di leadership nelle organizzazioni aziendali.
Diversi e importanti sono i temi emersi: dalla leadership nelle aziende alla motivazione delle persone. Il concetto di leader come colui che non soltanto deve guidare una squadra ma che sente anche il senso di responsabilità verso le persone del suo team.
Trovo molto interessante la definizione di Gifford Thomas sul concetto di leadership: “Leadership is a privilege. When you are in a leadership role, your influence may affect the trajectories of someone’s entire career and often their lives”. Questa definizione mi piace particolarmente perché dà una connotazione alla figura del leader come un uomo che può influire sulle vite professionali e personali di molte persone e per questo il leader è inevitabilmente colui che per prima cosa deve avere un forte senso di responsabilità verso gli altri. Mi piace molto sottolineare che colui che guida deve sentire su di sé il peso della responsabilità verso la sua squadra, poiché ha il potere di cambiare le direzioni e i destini della vita delle persone.
Il leader è colui di cui un gruppo ha bisogno per ricevere una visione e una direzione da seguire. E’ colui al quale ci si affida poiché lo si ritiene capace di indicare la strada.
La figura del leader nelle organizzazioni è sempre stata riconosciuta come indispensabile per guidare e motivare un team. E credo che oggi ancora di più i giovani manager abbiano bisogno di un leader che li guidi e li aiuti a costruire il loro percorso professionale. Molto spesso infatti le figure più giovani nelle aziende si sentono lasciate sole ad affrontare la complessità delle richieste e il raggiungimento degli obiettivi. Molte aziende dichiarano che sopratutto i giovani oggi, anche se adeguatamente retribuiti, spesso lasciano il posto di lavoro.
"Leadership is a privilege. When you are in a leadership role, your influence may affect the trajectories of someone’s entire career and often their lives"
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Stiamo infatti assistendo al cosiddetto “fenomeno delle grandi dimissioni” che ha scosso il mondo del lavoro in Italia ma anche all'estero in modo significativo negli ultimi anni. Si tratta di un trend socio economico che ha visto un numero crescente di lavoratori prendere la decisione di abbandonare il proprio posto di lavoro in un periodo relativamente breve. Questa tendenza ha radici profonde e molteplici cause, tra cui il cambiamento delle priorità dei lavoratori, la ricerca di una maggiore flessibilità e soddisfazione professionale, e la riflessione generale sul senso del lavoro nella vita di ognuno.
Sono convinta che in uno scenario di questo tipo, ancora di più si senta la necessità di un leader, che non solo sia una guida ma anche una fonte di ispirazione.
Il modello a cui far riferimento diventa uno stimolo non solo a perseguire gli obiettivi, ma anche al proprio miglioramento professionale e personale. Il vero leader deve aiutare e supportare la sua squadra a comprendere come imparare dagli errori: in questo modo lo sbaglio diventa un’opportunità di crescita.

Un bravo leader dovrebbe possedere alcune caratteristiche:
- Competenza: per aggiudicarsi la leadership aziendale occorre sicuramente conoscere molto bene il settore di attività e avere delle competenze adeguate.
- Carisma: il leader deve essere per il team una fonte d'ispirazione, deve avere la capacità di sollecitare il potenziale inespresso dei colleghi e pensare fuori dagli schemi per trovare soluzioni originali in situazioni apparentemente molto critiche.
- Comunicazione: un buon leader deve saper comunicare in modo chiaro e trasparente con i propri collaboratori, spiegando in modo efficace gli obiettivi e le necessità organizzative della realtà aziendale.
- Empatia: il leader deve dimostrare comprensione e ascolto per far sì che tutti si sentano a proprio agio e parte integrante dell'organizzazione aziendale.
- Confronto: un buon leader deve cercare momenti periodici di condivisione e confronto con il proprio team. Attraverso il feedback continuo si possono creare le condizioni per una relazione di crescita e sviluppo.
- Umiltà: leadership aziendale significa anche riconoscere i propri limiti e i propri sbagli.
Un bravo leader deve essere quello capace di dare sempre il buon esempio attraverso le sue azioni e le sue modalità di comportamento. Non credo esista modo migliore di comunicare al proprio team se non attraverso l’esempio del proprio responsabile, declinato in azioni e comportamenti. Un esempio virtuoso non può che portare vicinanza e creare relazione con il proprio responsabile, il team e l’organizzazione.
Oggi spesso ci si interroga su come creare il senso di appartenenza dei dipendenti verso l’organizzazione, sopratutto in un momento storico nel quale sono cambiati profondamente esigenze e stili di vita delle persone.
Una delle modalità più efficaci per creare attaccamento all'azienda è l’ascolto; conoscere la storia e le esigenze dei dipendenti per poi valorizzare le persone, i loro talenti e metterli nelle condizioni di poter esprimere il proprio potenziale. Inoltre nella costruzione dei percorsi di carriera bisogna sempre mantenere le promesse dichiarate e condivise con i propri collaboratori. Il rispetto di quanto viene dichiarato dall’organizzazione e dal suo leader crea i presupposti per un legame di fiducia e inevitabilmente senso di appartenenza verso l’organizzazione. Mantenere la promessa fatta crea un legame di tipo valoriale importante con l’organizzazione stessa.
Si sente spesso parlare dell'importanza del Welfare aziendale, inteso come capacità dell'organizzazione di interpretare i bisogni dei dipendenti, attraverso l'erogazione di una serie di benefit e di iniziative al fine di migliorarne la qualità lavorativa. Oggi è molto importante capire quali sono le reali esigenze dei dipendenti per poter rispondere in maniera adeguata e concreta con attività e progetti. Bisogna comprendere quali sono le reali richieste dei collaboratori e interpretarle in chiave moderna.
Anche la comunicazione gioca un ruolo fondamentale: l'organizzazione deve comunicare in modo chiaro e coerente quali sono la vision, mission e dimostrare attenzione alla coerenza tra ciò che si dichiara e ciò che si realizza. La mancanza infatti di coerenza rappresenta uno dei pericoli che può minare la reputazione del brand e influenzare negativamente la considerazione che gli stakeholder hanno dell’organizzazione.
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Francesca Amadori è una professionista esperta nel settore della comunicazione per Imprese e Associazioni, offre consulenza e supporto alle aziende nell'implementazione di strategie di comunicazione e nella gestione delle collaborazioni con agenzie partner. La sua ampia esperienza sul campo e la solida e costante formazione le consentono di fornire soluzioni efficaci e mirate.
Oltre al suo ruolo di consulente di comunicazione, Francesca Amadori è anche docente di corsi di comunicazione e public speaking presso scuole superiori. Collaborando con esperti di formazione per gli adolescenti, si impegna a sviluppare le capacità comunicative dei ragazzi, preparandoli per il successo nelle sfide future.

