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Marzo 21, 2024Il ruolo dei social network nella comunicazione interpersonale
I social network sono diventati parte integrante della nostra vita quotidiana, modellando il modo in cui comunichiamo e interagiamo con gli altri. Queste piattaforme hanno trasformato il modo in cui ci connettiamo con il mondo cambiando le nostre modalità di relazione.
I social network ci offrono un nuovo modo di espressione personale e interpersonale attraverso le diverse forme di comunicazione sincrone che si sviluppano in tempo reale, come i messaggi istantanei.
Tutti i social media si fondano su reti di relazioni, basate sulla capacità e volontà delle persone di interagire liberamente con le altre persone, organizzazioni o aziende e promuovendo inevitabilmente la cultura della partecipazione.
Prima dell’avvento dei social network, le relazioni interpersonali si basavano quasi esclusivamente su incontri fisici e sulla comunicazione diretta basata sul confronto.
Oggi, invece, possiamo stabilire legami virtuali con persone provenienti da tutto il mondo, creando una rete sociale vasta e variegata.
Questo ha aperto nuove opportunità per l’incontro e lo scambio di idee, ma ha anche presentato nuove sfide nel gestire la nostra vita digitale.
Approfondisci leggendo il mio articolo su
"L'impatto dei social media sul linguaggio"
L’altra faccia della medaglia
Tuttavia, l’influenza dei social network sulla comunicazione interpersonale non è sempre positiva. Il comportamento online è sempre più influenzato dalle dinamiche che caratterizzano il mondo digitale.
Tutto è immediato, la soglia dell’attenzione è ai minimi storici, la velocità provoca l’ aumento di reazioni istintive, guidate spesso da atteggiamenti aggressivi e poco riflessivi.
Le persone spesso si sentono disinibite quando si esprimono online, il che comporta porta una mancanza di moderazione, a un aumento del comportamento aggressivo e il nascere di quel fenomeno oggi denominato “hate speech”.
Leggi anche: "Cyberbullismo: quando il mondo digitale ferisce"
L’Hate speech e la cultura patriarcale
Il fenomeno di “incitamento all’odio” o “discorso d’odio”, indica discorsi (post, immagini, commenti, …) e pratiche (non solo online) che esprimono odio e intolleranza verso un gruppo o una persona e che rischiano di provocare reazioni violente, a catena.
Se guardiamo allo scenario comunicativo attuale, le strategie identitarie da parte delle formazioni politiche e le logiche dei mass media si combinano in un sistema che sembra alimentare, piuttosto che ridurre, le spinte aggressive: ciò non solo crea un clima culturale sempre più ostile al “diverso”, ma legittima la diffusione dei discorsi aggressivi.
Queste categorie di comunicazione sono spesso accomunate da un fattore: l’appartenenza ad una massa.
Gli utenti sul web, e quindi sui canali social, ritengono necessario schierarsi, prendere una posizione. Più che capire, verificare, riflettere, è importante dire qualcosa per darsi la prova di esistere. Digito ergo sum direbbe Cartesio se fosse nato negli anni 2000.
" Digito ergo sum direbbe Cartesio se fosse nato negli anni 2000. "
Dall’aggressività all’assertività
È essenziale riconoscere l’impatto del linguaggio aggressivo e lavorare per diffondere una comunicazione più efficace e rispettosa sul web, ma è altresì importante introdurre una regolamentazione dei contenuti proposti e dei messaggi veicolati, affinchè i social network diventino luoghi più sicuri per tutti coloro che intendono frequentarli.
La comunicazione aggressiva come quella passiva affonda le sue radici nella cultura patriarcale e autoritaria, in una cultura in cui i rapporti sociali non venivano liberamente costituiti dalle parti ma erano predefiniti da norme e gerarchie rigide imposte dall’alto.
Non c’era una comunicazione bidirezionale basata sull’ascolto, ma solo un flusso unidirezionale di informazione dall’alto verso il basso.
Emerge quindi l’esigenza di nuove modalità di comunicazione meno autoritarie e più collaborative per impostare le relazioni interpersonali e virtuali in modo costruttivo.
Il gioco a somma positiva
La comunicazione assertiva implica esprimersi in modo efficace nel rispetto di sé e degli altri, senza ricorrere a prevaricazioni o aggressioni. L’empatia implica la comprensione delle prospettive e delle emozioni altrui, promuovendo la comprensione e il rispetto.
Quella assertiva è una comunicazione alla luce del sole che richiede di assumersi le proprie responsabilità, di esprimere chiaramente desideri e sentimenti compreso il proprio dissenso, di ragionare sulla base di fatti concreti, senza cadere in generalizzazioni ed interpretazioni, di manifestare ed accettare critiche in maniera costruttiva.
Può sembrare un’utopia ma è una strategia in cui il modello di riferimento è quello del gioco a somma positiva in cui il successo personale di uno non è basato sulla sconfitta dell’altro, bensì dalla sua valorizzazione!
Dando priorità a queste strategie di comunicazione, gli individui possono promuovere relazioni positive e sane online e nella vita di tutti i giorni.
Contrariamente a quanto si crede, comunicare è tutt’altro che facile e costituisce anzi una attività sociale tra le più complesse da affrontare. L’assertività e la gentilezza, oltre ad essere buone pratiche di comunicazione, sono buone pratiche di vita quotidiana.
Le parole e il linguaggio si evolvono, attraverso le mode, i trend e le influenze sociali. Non esistono parole sbagliate, solo un uso sbagliato delle parole. Il modo in cui le mettiamo insieme e poi le usiamo per esprimere i nostri pensieri può trasformarsi in un’arma di offesa e di mancanza di rispetto.
“Tutti parliamo e ascoltiamo parole, il linguaggio è democratico. Cambiare le parole è cambiare la realtà». Scriveva Michela Murgia,
Fonti:
- L'aggressività online: https://www.globalproject.info/it/produzioni/laggressivita-online/24027
- The Communication CUT: cyberbullismo, shitstorm, hate speech; di Teresa Zavattiero
Francesca Amadori è una professionista esperta nel settore della comunicazione per Imprese e Associazioni, offre consulenza e supporto alle aziende nell'implementazione di strategie di comunicazione e nella gestione delle collaborazioni con agenzie partner. La sua ampia esperienza sul campo e la solida e costante formazione le consentono di fornire soluzioni efficaci e mirate.
Oltre al suo ruolo di consulente di comunicazione, Francesca Amadori è anche docente di corsi di comunicazione e public speaking presso scuole superiori. Collaborando con esperti di formazione per gli adolescenti, si impegna a sviluppare le capacità comunicative dei ragazzi, preparandoli per il successo nelle sfide future.



Il gioco a somma positiva 
