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In un mercato saturo e sempre più competitivo, i brand cercano disperatamente di emergere. Molte aziende vogliono essere simpatiche a tutti i costi, abbandonando spesso la coerenza con la loro brand identity. Ma a che prezzo?
Cosa succede quando un marchio perde di vista la propria identità di brand per inseguire una popolarità effimera?
Brand identity: cos'è
La brand identity è l'insieme degli elementi visivi, emotivi e comunicativi che definiscono l'identità unica di un marchio.
Comprende il logo, i colori, il tono di voce, i valori e la personalità che il brand vuole trasmettere al pubblico.
È attraverso la brand identity che un'azienda si distingue nel mercato e crea una connessione autentica con i suoi clienti, rafforzando la fiducia e il riconoscimento nel tempo.
Costruire una brand identity coerente e accattivante non solo aumenta la visibilità, ma trasmette un senso di professionalità e unicità, rendendo il marchio memorabile e distintivo.
La trappola della simpatia universale e i social network
Oggi, alcune imprese sembrano ossessionate dall’idea di piacere a tutti. Inseguono tendenze social, adottano linguaggi giovani e informali, e lanciano campagne pubblicitarie che cercano di strappare una risata a chiunque.
Ma questa corsa alla simpatia può essere un’arma a doppio taglio. Il problema principale è che, nel tentativo di essere rilevanti per un pubblico più ampio, i brand spesso finiscono per perdere la loro unicità.
Cercano di adattarsi a così tante sensibilità diverse che finiscono per non attrarre nessuno.
Rischiano anzi di perdere la personalità distintiva che una volta li caratterizzava e il messaggio centrale che vogliono comunicare.
Sebbene i motori di ricerca, la pubblicità televisiva e il passaparola rimangano i principali canali di comunicazione aziendale, il digitale e i social media stanno assumendo un ruolo sempre più centrale.
Nel 2023, l’Internet advertising in Italia ha infatti registrato una crescita del 7%, raggiungendo i 4,8 miliardi di euro, un incremento dell’8% rispetto al 2022. I social media offrono indubbi vantaggi strategici significativi per le aziende, come una maggiore visibilità del brand e la possibilità di raggiungere un pubblico più vasto anche a costi competitivi. Inoltre consentono di adottare un linguaggio meno istituzionale e più immediato rispetto ad altri canali di comunicazione
Tuttavia, per le imprese, sia grandi che per le PMI, la scelta della strategia di comunicazione è cruciale.
Un approccio ironico, per esempio, può aumentare l'engagement e la consapevolezza del marchio, ma comporta il rischio di non essere presi sul serio o di alienare parte del pubblico.
Al contrario, una strategia autorevole costruisce affidabilità e competenza, ma potrebbe risultare meno coinvolgente senza un tocco/stile personale.
Il tono di voce aziendale e la content strategy
La content strategy deve sempre essere allineata al Tono di Voce del brand e di conseguenza alla Brand identity: i marchi che adottano un tono autorevole e formale hanno meno margine per sperimentare con creatività e ironia, rispetto a quelli con un Tone of Voice più informale, che possono permettersi strategie più audaci e innovative.
È fondamentale stabilire questi aspetti fin dall'inizio quando si definisce la strategia di brand identity.
Il tono di voce infatti non è solo il modo in cui un'azienda comunica, ma è anche l’espressione della sua essenza.
È il riflesso dei suoi valori, della sua missione e della sua visione. Può essere formale, informale, giocoso, autorevole, amichevole, ma deve sempre essere coerente.
Perché?
Perché la coerenza costruisce fiducia. I clienti si aspettano che un brand si comporti e comunichi in modo prevedibile; è questa prevedibilità che genera fedeltà.
Quando il tono di voce di un’azienda è chiaro e costante, ogni interazione con il brand diventa un'esperienza riconoscibile e rassicurante.
Sia che si tratti di un post sui social media, di un'email promozionale o di una risposta del servizio clienti, i consumatori devono sentirsi come se stessero parlando con la stessa entità.
Questa coerenza non solo rafforza la brand identity, ma lo rende anche più memorabile.
L'errore di inseguire le mode
La tentazione di cavalcare l'onda del momento può essere forte, in un mondo sempre più digitalizzato le aziende vedono altre imprese ottenere visibilità con linguaggi trendy e si chiedono: "Perché non farlo anche noi?".
Ma c'è un problema fondamentale in questa logica: ciò che funziona per un brand potrebbe non funzionare per un altro, soprattutto se va contro la sua natura.
Ad esempio, un’azienda che ha sempre adottato un tono autorevole e professionale potrebbe sembrare incoerente, se improvvisamente iniziasse a utilizzare slang giovanile o meme internet.
Questo cambiamento potrebbe alienare il suo pubblico di riferimento e creare confusione. Il risultato?
Una perdita di credibilità e una disconnessione tra il brand e i suoi consumatori.
Diversi toni di voce: esempi di coerenza e incoerenza
- Tono professionale e autorevole: un’azienda che offre servizi legali o finanziari dovrebbe mantenere un tono professionale e autorevole. I clienti si affidano a queste aziende per la loro competenza e serietà. Un tono eccessivamente informale potrebbe minare la percezione di affidabilità, compromettendo la fiducia.
- Tono amichevole e conversazionale: brand come le aziende di lifestyle o quelle che si rivolgono a un pubblico giovane possono adottare un tono più amichevole e conversazionale. Tuttavia, è importante che questo tono rimanga coerente. Se un brand giovane e dinamico improvvisamente adotta un linguaggio troppo formale, rischia di sembrare disconnesso dal suo pubblico.
- Tono giocoso e creativo: alcuni brand, come quelli del settore dell’intrattenimento o dei prodotti per bambini, possono permettersi un tono giocoso e creativo. Ma anche qui, la coerenza è cruciale. Se questo tipo di brand cominciasse a comunicare in modo troppo serio, potrebbe confondere il proprio pubblico e perdere il suo appeal.
Coerenza: il pilastro della brand identity
La brand identity non è solo un logo o un colore aziendale. È l'essenza del marchio, il motivo per cui esiste, la promessa che fa ai suoi clienti. È ciò che distingue un’azienda dai suoi concorrenti. Quando un brand è coerente nella sua comunicazione e nei suoi valori, costruisce fiducia e fedeltà tra i consumatori. La coerenza è cruciale perché permette al pubblico di riconoscere e identificarsi con il marchio nel tempo. Un brand coerente mantiene la sua voce, il suo tono e i suoi messaggi in ogni canale di comunicazione, sia esso una campagna pubblicitaria, un post sui social media, o un’interazione con il servizio clienti.
Quando un brand inizia a deviare dalla sua identità per inseguire il consenso, rischia di alienare la sua base di clienti più fedele. Non solo, ma un brand che cerca di piacere a tutti finisce spesso per non piacere a nessuno.
La mancanza di coerenza può portare a confusione e a un senso di disconnessione, rendendo difficile per i consumatori capire cosa rappresenta realmente quel brand.
L’obiettivo non dovrebbe essere quello di essere "simpatici" per chiunque, ma di essere rilevanti e significativi per il proprio target di riferimento.
Un brand di successo è quello che sa chi è, cosa rappresenta, e comunica questo messaggio in modo chiaro e coerente in ogni aspetto del suo operato.
Conculsioni: la forza della coerenza della brand identity
La Brand Identity è la promessa fatta al cliente, è l'essenza della tua comunicazione. La chiave del successo risiede nella coerenza e nella capacità di rimanere fedeli alla propria identità, indipendentemente dalle mode passeggere.
Un brand che comunica con autenticità e coerenza costruisce relazioni durature e significative con i suoi clienti, distinguendosi in un mercato sempre più affollato.
Fonti:
Francesca Amadori è una professionista esperta nel settore della comunicazione per Imprese e Associazioni, offre consulenza e supporto alle aziende nell'implementazione di strategie di comunicazione e nella gestione delle collaborazioni con agenzie partner. La sua ampia esperienza sul campo e la solida e costante formazione le consentono di fornire soluzioni efficaci e mirate.
Oltre al suo ruolo di consulente di comunicazione, Francesca Amadori è anche docente di corsi di comunicazione e public speaking presso scuole superiori. Collaborando con esperti di formazione per gli adolescenti, si impegna a sviluppare le capacità comunicative dei ragazzi, preparandoli per il successo nelle sfide future.






