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Gennaio 13, 2024Nella società contemporanea, l'invecchiamento della popolazione e la problematica dei senzatetto rappresentano sfide cruciali che richiedono una riflessione profonda e soluzioni innovative. Il tessuto sociale di molte comunità è permeato da una difficile gestione degli anziani e dei senza fissa dimora, un problema che va ben oltre la mera questione abitativa.
Gli anziani
Gli anziani, purtroppo, spesso si trovano a fronteggiare una realtà in cui l'isolamento sociale diventa una sfida quotidiana. Con la famiglia dispersa o impegnata con le proprie vite, gli anziani possono ritrovarsi soli, privati di compagnia e di stimoli sociali. La mancanza di interazioni può contribuire a problemi di salute mentale, come depressione e ansia, oltre a un generale declino del benessere psicofisico. Negli ultimi anni sono cambiate le abitudini e molti, dopo la pandemia, si sono ritrovati ancora più soli e sempre più chiusi in casa. Dai dati ISTAT sul 2022 emerge che il nostro è un Paese sempre più vecchio:
- L'età media si è innalzata di tre anni rispetto al 2011 (da 43 a 46 anni).
- La regione più “giovane” è la Campania (età media di 43,6 anni)
- La regione più “vecchia” si conferma la Liguria (49,4, anni).
Dal report si legge:
"L’invecchiamento della popolazione italiana è ancora più evidente nel confronto con i censimenti passati. Nel 2021 per ogni bambino si contano 5,4 anziani contro meno di un anziano per ogni bambino del 1951 (3,8 nel 2011). L’indice di vecchiaia (rapporto tra la popolazione di 65 anni e più e quella con meno di 15 anni) è notevolmente aumentato e continua a crescere, da 33,5% del 1951 a 187,6% del 2021 (148,7% nel 2001)."
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La Complessa Situazione dei Senzatetto
Dall'altro lato, i senzatetto vivono una realtà ancora più precaria. Privati non solo di un tetto sotto cui ripararsi, ma anche di una rete di supporto sociale stabile, si ritrovano in una condizione di esclusione che ostacola il loro reinserimento nella società. La mancanza di accesso a servizi sanitari e opportunità di formazione e lavoro rende la loro situazione ancora più critica. Dal censimento effettuato con dati al 31/12/2021 si contano in Italia:
• 96,197 è iscritto in anagrafe come senza tetto e senza fissa dimora (20%)
• 2. 351.338 persone vivono in convivenze anagrafiche2 (75%)
• 16 mila è il numero di persone che vivono in campi attrezzati o insediamenti tollerati (5%).
Per quello che riguarda le persone senza fissa dimora in Italia il numero è quasi raddoppiato negli ulti 6 anni, si è passati dai 50,724 persone senza tetto e senza casa che vivono in Italia e utilizzano servizi di mensa e dormitorio del 2015 ai 96,197 del 2021. Le persone tendono a rivolgersi ai centri di sostegno e aiuto solo per necessità, come per i problemi di salute, ma la maggior parte dei senza fissa dimora non usufruisce dei centri di distribuzione aiuti sul territorio.
Una mini survey condotta da fio.PSD (Federazione Italiana Organismi per le Persone Senza Dimora), associazione che aiuta persone in situazione di emarginazione sociale o persone senza dimora, molto attiva su tutto il panorama italiano, ha riscontrato un aumento della popolazione anziana fra i senza dimora è dovuta: 1) al progressivo invecchiamento della popolazione senza dimora; 2) all’invecchiamento precoce e al peggioramento delle proprie condizioni di salute dovuti alla vita in strada; 3) alla riduzione in povertà estrema con perdita della casa per molti anziani con patologie invalidanti gravi e basso reddito.

I progetti
Grazie ai fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR)si stanno sviluppando sul territorio nazionale diversi progetti volti ad aiutare queste categorie di persone, per limitarne l’isolamento e migliorarne lo stile di vita. Per affrontare con determinazione questi problemi, è necessario un approccio olistico e propositivo. L'implementazione di nuovi progetti socio-inclusivi rappresenta una risposta efficace per inserire anziani e senzatetto in nuovi contesti sociali più accoglienti. I temi principali su cui operare sono:
- Sviluppare programmi di accompagnamento sociale per gli anziani.
- L'implementazione di progetti abitativi.
- Coinvolgere la comunità e sensibilizzare l'opinione pubblica sulle sfide degli anziani e dei senzatetto.
Inoltre, il PNRR sta giocando un ruolo fondamentale nella ridefinizione degli investimenti, includendo progetti che migliorano i servizi sociali. In tutta Italia stanno nascendo progetti che vanno a riqualificare lo stile di vita dei più fragili. Sono tre le principali tipologie di progetti:
1. Housing First: questo progetto rivoluzionario mira a contrastare la povertà e ad aiutare le persone senza fissa dimora. L'Housing First prevede un accasamento di emergenza, fornendo un luogo temporaneo a senzatetto e persone in difficoltà per un periodo massimo di 24 mesi. L'approccio non si limita all'alloggio, ma include anche percorsi di supporto verso l'autonomia, offrendo una soluzione completa e sostenibile.
2. Stazione di Posta: questa iniziativa innovativa si concentra sull'aiuto a 360 gradi per le persone in difficoltà. Qui saranno disponibili servizi essenziali come cibo, vestiti, screening medico e alloggio. La Stazione di Posta rappresenta una novità assoluta, che si prende cura della persona sotto tutti gli aspetti. Alcuni punti ospiteranno anche uno sportelo psicologico, uno sportello lavoro e un punto di primo soccorso.
3. Autonomia per anziani: questo progetto mira a garantire che gli anziani possano continuare a vivere in modo indipendente, fornendo servizi di supporto e assistenza a coloro che ne hanno bisogno.
Questi progetti, finanziati dal PNRR, rappresentano una svolta significativa nella gestione delle sfide sociali legate agli anziani e ai senzatetto. L'Housing First e la Stazione di Posta in particolare emergono come soluzioni innovative, promuovendo un approccio diversificato che va oltre il mero supporto abitativo, per abbracciare la riabilitazione sociale e l'autonomia. Sono passi concreti verso una comunità più inclusiva e solidale, dove nessuno viene lasciato indietro.
Per approfondire:
https://www.istat.it/it/files/2022/12/CENSIMENTO-E-DINAMICA-DEMOGRAFICA-2021.pdf
Francesca Amadori è una professionista esperta nel settore della comunicazione per Imprese e Associazioni, offre consulenza e supporto alle aziende nell'implementazione di strategie di comunicazione e nella gestione delle collaborazioni con agenzie partner. La sua ampia esperienza sul campo e la solida e costante formazione le consentono di fornire soluzioni efficaci e mirate.
Oltre al suo ruolo di consulente di comunicazione, Francesca Amadori è anche docente di corsi di comunicazione e public speaking presso scuole superiori. Collaborando con esperti di formazione per gli adolescenti, si impegna a sviluppare le capacità comunicative dei ragazzi, preparandoli per il successo nelle sfide future.



