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Dicembre 27, 2023Con il termine "risk management" o gestione del rischio, ci si riferisce a quella disciplina che si propone di identificare, valutare e controllare eventuali rischi che potrebbero compromettere il lavoro, la produzione, il capitale o la reputazione di un'organizzazione. I rischi possono manifestarsi in diverse forme: finanziari, legali, strategici o legati alla sicurezza nelle sue varie sfaccettature, fisica, logica, cyber...
Il monitoraggio del rischio è fondamentale per ogni azienda che aspira a prosperare o a mantenersi nel tempo, offrendo benefici cruciali per imprese di ogni dimensione e settore. Grazie a questa metodologia, è possibile contrastare l'incertezza attraverso attività come:
Riduzione dei rischi: tramite l'identificazione e la gestione proattiva dei rischi, un'azienda può prevenire situazioni potenzialmente dannose e proteggere il suo patrimonio.
Miglioramento della pianificazione: il risk management fornisce dati e informazioni che possono migliorare la pianificazione strategica, consentendo all'azienda di prepararsi meglio per il futuro.
Ottimizzazione delle risorse: quando un'azienda identifica e mitiga efficacemente i rischi, può allocare in modo più efficiente le risorse finanziarie e umane per massimizzare i profitti.
Aumento della competitività: un'azienda in grado di gestire i rischi in modo più efficiente ha un miglior posizionamento nel mercato e sa adattarsi rapidamente alle sfide e alle opportunità
Conformità normativa: la conformità alle leggi e ai regolamenti è un aspetto cruciale per molte aziende e il risk management aiuta a garantire che l'azienda sia in linea con le normative applicabili, evitando potenziali sanzioni legali che potrebbero ledere la sua reputazione.
Per aiutare le aziende nella gestione del rischio, esistono norme come la ISO 31000 sull'aggiornamento del 2018, che propone strumenti volti a individuare, prevenire e gestire tutti i rischi nell'ambito delle proprie attività, attraverso un approccio strutturato. Nell’introduzione della norma si legge:
"I rischi che interessano le organizzazioni possono avere conseguenze in termini di performance economica e reputazione professionale, nonché di risultati ambientali, di sicurezza e sociali. Pertanto, gestire il rischio in modo efficace aiuta le organizzazioni a ottenere buoni risultati in un ambiente pieno di incertezza. "
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Questa norma, oltre a semplificare alcuni elementi, introduce novità significative come:
- La revisione dei principi di gestione del rischio, che costituiscono i criteri chiave del suo successo;
- L’evidenziazione della leadership da parte del top management e l’integrazione della gestione dei rischi, a partire dalla governance dell'organizzazione;
- Pone maggiore enfasi sulla natura iterativa della gestione del rischio, rilevando che nuove esperienze, conoscenze e analisi possono portare a una revisione degli elementi, delle azioni e dei controlli del processo in ogni fase del processo;
- La razionalizzazione dei contenuti con maggiore attenzione al sostegno di un modello di sistemi aperti per soddisfare molteplici esigenze e contesti. Inoltre, questa norma propone una nuova visione del rischio, mostrandolo come opportunità per sperimentare nuove strade, procedure e per innovare.

Il ruolo della comunicazione
Un ruolo strategico nella analisi, individuazione e gestione del rischio è ricoperta dalla comunicazione. Quest'ultima, nell'ambito del risk management aziendale, deve bilanciare la strategia con l'esecuzione, trasformando l'incertezza in concretezza. Uno dei ruoli più importanti e strategici della comunicazione avviene nella gestione della crisi, nel momento in cui si manifesta una criticità e si deve gestire l’emergenza. La comunicazione deve costruire la narrazione dell'azienda attraverso una serie di messaggi che rassicurino gli stakeholder, mostrino la leadership aziendale saldamente al comando, evidenziando forza e resilienza. La strategia di comunicazione deve essere coerente con i valori e i toni propri dell'azienda, presidiando tutti i canali, sia online che offline. Questo è fondamentale per far percepire che si sta cercando di risolvere la crisi e che tutte le forze sono state messe in campo. In un'epoca dominata dalla digitalizzazione, il modo e i tempi in cui un'azienda comunica durante una crisi hanno un impatto cruciale. L'esperto di comunicazione deve padroneggiare i diversi canali, gestendo con maestria quelli online per rispondere rapidamente, dissipare malintesi e mantenere un controllo positivo sull'immagine aziendale. Il team di comunicazione all'interno dell'organizzazione deve essere colui che ascolta le preoccupazioni e le domande che emergono all'esterno, fornendo risposte adeguate e mantenendo un dialogo aperto e una collaborazione con gli stakeholder per consolidare il sostegno e preservare un terreno fertile per la ripresa. Mentre l'esperto di comunicazione si fa portavoce del messaggio e della rassicurazione, la collaborazione con altri comparti aziendali diventa un elemento imprescindibile. In parallelo, va mantenuto aperto il canale con il reparto legale che verifica la precisione nei messaggi, mentre l'integrazione con la gestione operativa permette un allineamento efficace tra le decisioni strategiche e le azioni quotidiane. In sintesi, la comunicazione nel risk management non è semplicemente un compito, ma è l'arma di difesa che sostiene l'azienda nel momento della crisi. Richiede abilità, sensibilità e una comprensione profonda delle dinamiche aziendali.
Gestione del rischio aziendale attraverso i social media
Nell'era digitale, la gestione del rischio aziendale si evolve, incorporando i social media come strumento chiave. La complessità delle dinamiche online richiede una comprensione approfondita e una padronanza delle pratiche fondamentali. I social media consentono un coinvolgimento attivo della comunità durante una crisi, amplificando la sensibilizzazione, migliorando il monitoraggio in tempo reale e fornendo un canale per la trasmissione di informazioni vitali. La comunicazione immediata e bidirezionale su queste piattaforme diventa cruciale per costruire fiducia e gestire gli effetti sulla reputazione. Integrare i social media nel risk management non è solo una necessità, ma un'opportunità per trasformare le sfide in opportunità, creando un legame forte tra l'azienda e la sua comunità di stakeholder. La comunicazione nel Risk Management non è semplicemente un compito, ma è l’arma di difesa che sostiene l’azienda nel momento della crisi. Richiede abilità, sensibilità e una comprensione profonda delle dinamiche aziendali.
Per approfondire:
Francesca Amadori è una professionista esperta nel settore della comunicazione per Imprese e Associazioni, offre consulenza e supporto alle aziende nell'implementazione di strategie di comunicazione e nella gestione delle collaborazioni con agenzie partner. La sua ampia esperienza sul campo e la solida e costante formazione le consentono di fornire soluzioni efficaci e mirate.
Oltre al suo ruolo di consulente di comunicazione, Francesca Amadori è anche docente di corsi di comunicazione e public speaking presso scuole superiori. Collaborando con esperti di formazione per gli adolescenti, si impegna a sviluppare le capacità comunicative dei ragazzi, preparandoli per il successo nelle sfide future.


